lunedì 8 marzo 2010


C'è un ricordo che muta
fra le spine della sua memoria
fermo confine che ascolta
il mormorar del mare.
Sà di sale
è vestito di vento
mormora il malcontento
nutrendosi di rancori
socchiusi fra rugiada di attimi.
Non c'è parola
che ami il suo ieri
fra le verità di una ferita
che brucia col fuoco
dei suoi inganni.
Nuovi arenili
attendono il perdono
di una bugia spoglia
che nutre la sua vendetta
fra arcobaleni di solitudine.


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