mercoledì 19 maggio 2010


Ero li, tanta gente : uomini donne …molti ragazzi

C’ero anch’io perchè una volta avevo incrociato il suo sorriso ,

lo conoscevo perche Giuseppe mi parlava sempre di Marco, del suo diploma, del suo cavallo, del maneggio che avrebbe voluto regalargli. E poi, la malattia, i medici , cerchiamo il migliore, Roma , Boston, Milano . Marco muore a 22 anni e Giuseppe in un abbraccio sussurra: "non ce l’abbiamo fatta”. Si muove il corteo funebre un silenzio violato dal rumore dei tacchi di tante madri, silenziose e assorte .Sento ancora quei tacchi colpire l’asfalto e vedo quella madre che fissa il vuoto.




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