Una serie di racconti che hanno come protagonisti maschi omosessuali "normali", senza lustrini e al di là dello stereotipo. Vicende di uomini che si amano, si aiutano, si vendicano, sognano e lottano come tutti gli altri, ma spesso di corsa e di nascosto. Come il giovanissimo Ettore, tutto preso a capire se stesso e il mondo fingendo d'essere eterosessuale, tra scrupoli religiosi e ormoni da domare. Uomini che piacciono alle donne perché sanno piangere, ma non per questo sono simili a loro. Storie di resistenza e di dignità oppure di giochi esclusivi tra maschi che s'incontrano tra i profumi dei giardini botanici o nelle tenebre degli annunci via internet. Segreti mantenuti per anni e poi rivelati in un attimo, nella nitida luce delle campagne toscane o tra gli ingorghi esistenziali di una Milano frettolosa. Racconti notturni. Notti dalle quali scappare in punta di piedi per le scale, perché sarebbe sempre e comunque difficile spiegare. Notti vissute tra amici, eroi oppure vigliacchi, uniti e solidali nel risolvere situazioni improvvise o complici di scoperte scabrose. Militanti senza slogan o parate, tutti presi a salvare se stessi, ma anche la memoria dell'amore e dei legami che proprio nell'urgenza si rinsaldano.
sabato 16 luglio 2011
Di corsa, di nascosto di Francesco Botti
Una serie di racconti che hanno come protagonisti maschi omosessuali "normali", senza lustrini e al di là dello stereotipo. Vicende di uomini che si amano, si aiutano, si vendicano, sognano e lottano come tutti gli altri, ma spesso di corsa e di nascosto. Come il giovanissimo Ettore, tutto preso a capire se stesso e il mondo fingendo d'essere eterosessuale, tra scrupoli religiosi e ormoni da domare. Uomini che piacciono alle donne perché sanno piangere, ma non per questo sono simili a loro. Storie di resistenza e di dignità oppure di giochi esclusivi tra maschi che s'incontrano tra i profumi dei giardini botanici o nelle tenebre degli annunci via internet. Segreti mantenuti per anni e poi rivelati in un attimo, nella nitida luce delle campagne toscane o tra gli ingorghi esistenziali di una Milano frettolosa. Racconti notturni. Notti dalle quali scappare in punta di piedi per le scale, perché sarebbe sempre e comunque difficile spiegare. Notti vissute tra amici, eroi oppure vigliacchi, uniti e solidali nel risolvere situazioni improvvise o complici di scoperte scabrose. Militanti senza slogan o parate, tutti presi a salvare se stessi, ma anche la memoria dell'amore e dei legami che proprio nell'urgenza si rinsaldano.
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