
“L’anima è il principio del bene ed è l’occasione ultima per vivere. Il vero involucro del pensiero è l’anima: essa è insospettabile come tutte le verità che non si vedono ma che ci riempiono la vita.
A volte l’anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d’amore e soprattutto quando viene sospettata d’inganno. L’anima non è mai religiosa ma è la religione stessa. Quando dico che il peccato fa parte della vita e della morte e quindi anche della redenzione, io sostengo che grazie alla materia noi possiamo controllare la nostra morte e le nostre agonie di pensiero.
Io tremo di orrore davanti ai peccati invisibili degli altri e non davanti ai miei, perché mi conosco talmente bene da sapere che ogni indugio è la premessa di un nuovo riscatto. Mi lascio andare al discorso aperto della vita e spesso a quello che i cattolici chiamano Provvidenza e cioè a quella mano grande che ci soccorre, che è sempre amore e che è sempre indulgenza di amore.
Un’anima come la mia è già nell’eternità nel senso che ha capito che il tempo non ha valore, che l’uomo non può fermare la morte ma che ha in sé una sentinella vigile che è la sua anima e con quella è consapevole dell’amarezza della vita e tornerà, se Dio vorrà, alla culla del suo Creatore.”
A volte l’anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d’amore e soprattutto quando viene sospettata d’inganno. L’anima non è mai religiosa ma è la religione stessa. Quando dico che il peccato fa parte della vita e della morte e quindi anche della redenzione, io sostengo che grazie alla materia noi possiamo controllare la nostra morte e le nostre agonie di pensiero.
Io tremo di orrore davanti ai peccati invisibili degli altri e non davanti ai miei, perché mi conosco talmente bene da sapere che ogni indugio è la premessa di un nuovo riscatto. Mi lascio andare al discorso aperto della vita e spesso a quello che i cattolici chiamano Provvidenza e cioè a quella mano grande che ci soccorre, che è sempre amore e che è sempre indulgenza di amore.
Un’anima come la mia è già nell’eternità nel senso che ha capito che il tempo non ha valore, che l’uomo non può fermare la morte ma che ha in sé una sentinella vigile che è la sua anima e con quella è consapevole dell’amarezza della vita e tornerà, se Dio vorrà, alla culla del suo Creatore.”


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