lunedì 8 febbraio 2010

Da: “Nel ventre pigro della notte.” di Silvano Agosti



Breve sonetto d’amore



Sono tuo, come tue possono essere
Le ricchezze lontane dell’universo:
il cielo, i tramonti, i limpidi firmamenti,
e se non del cielo hai bisogno, ma di un soffitto
non posso essere io,
cercalo altrove:
innumerevoli sono le piccolezze del mondo
che sanno consolare gli afflitti
più di ogni vastità.
Ma, nel rispetto del mio amore per te,
posso essere solo ciò che sono:
un tuo magnifico cielo
un tramonto ogni volta diverso
un firmamento limpido di sogni.


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