giovedì 4 febbraio 2010


Imparai ad amare senza chiedere amore

Imparai la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un’anima

Imparai che amore non sono due braccia come rifugio

e che la compagnia non è certezza

imparai ad accettare le mie sconfitte a testa alta,

con gli occhi aperti , col dolore di un bambino

e la consapevolezza dell’adulto

Imparai a battere sentieri e farmi strada

Imparai che amarti è lasciarti andare.



7 commenti:

  1. Bella questa poesia, soprattutto mi ha colpito il finale! Ho anche letto "La capra" pensa che spesso questa poesia mi viene in mente. Non so perche', mi e' rimasta impressa alle medie e ogni tanto mi ritrovo a ripeterla non so come. Mi e' sempre piaciuta!

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  2. Ciao vittoria, quando ce la imposero era difficile da capire La capra, adesso la si comprende.Tutti noi siamo un po' quella capra.
    Un abbraccio

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  3. Non ho che una lunga sottile linea di te tra i miei occhi di cui ne scopro sempre il profimo della primavera.

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  4. forse un pizzico troppo disincantato per i miei gusti :P

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  5. Per i tuoi gusti e per la tua giovane età Carlo, meno male sia cosi. Ed in fondo anche l'adulto disincatato che scrive cosi consapevolmente , in fondo al cuore spera che l'amore vinca.

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