E m'inabisserò, dove nell'acqua
che già trattiene l'ombra
a combaciarmi avrò la solitudine.
Al limite di me
non ho più grido
né affiorare di gemiti
nemmeno corrispondo al mio riflesso
mi divide da me l'aria e il respiro.
Mi sorprendo a restarmene sospesa
il corpo al vento, i sensi all'erta che
potrei stanare Dio da quel fondale.
Fossi quel greto io stessa
e fossi lago, e fossi cielo
affonderei nel cuore del vulcano
Invece ancora vivo e ancora spero
nell'apparente stasi di un disegno
che il pittore dipinga le mie ali.



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