venerdì 26 febbraio 2010

Giovanni Giudici - La vita in versi


Metti in versi la vita, trascrivi

Fedelmente, senza tacere

Particolare alcuno, l’evidenza dei vivi.

Ma non dimenticare che vedere non è

Sapere, né potere, bensì ridicolo

Un altro voler essere che te.

Nel sotto e nel sopramondo s’allacciano

Complicità di visceri, saettano occhiate

D’accordi. E gli astanti si affacciano

Al limbo delle intermedie balaustre:

Applaudono, compiangono entrambi i sensi

Del sublime - l’infame, l’illustre.

Inoltre metti in versi che morire

E’ possibile a tutti più che nascere

E in ogni caso l’essere è più del dire.

4 commenti:

  1. essere se stessi ,tra gli altri... a proprio e altrui agio...aggiungerei , ritengo la sfida primaria dell'essere veramente umano...

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  2. SICURAMENTE, MA QUANTE DIFFICOLTA!'! L'ALTRUI AGIO A VOLTE NON SI ACCOMPAGNA CON LA SERENA SINCERITA' ...E' DI POCHI RIUSCIRE A NON SNATURARSI,QUESTA LA VERA SFIDA!

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  3. che non sia un compito nè una prestazione, essere se stessi...ma fare di tutto per esserlo quello si...e tidirò con gioia e vigore ..tiè...baci

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