mercoledì 18 marzo 2009

Tra sogno e realtà...... Io e Picasso


Lucio, poeta misterioso del quartiere, si è convinto a farsi estrarre tutti i 32 denti, in grave stato di avaria, per realizzare finalmente il progetto di una protesi che gli consenta di sorridere.
E’ da sempre segretamente innamorato di Antonella e per poterla vedere ogni giorno ha frequentato l’università, sociologia. Ha conquistato un trenta e lode ad ogni esame e, con quella sua aria dimessa, da ometto delle fiabe, si è laureato col massimo dei voti.
Lucio, in attesa di portare a compimento il progetto di una protesi che gli consenta di avvicinare ancor più l’oggetto del suo amore, ha deciso di vivere in casa sua con la ragazza, anche se lei non c’è.
Ogni giorno le parla come se fosse nella stanza accanto, prepara il cibo per due e durante il pranzo conversa con Antonella come se lei fosse seduta di fronte a lui.
Di sera le legge qualche poesia e, immaginando di tenerle la mano, rimane a lungo in silenzio a godere gli effluvi di tenerezza che gli riempiono il cuore di indicibile dolcezza.
Ormai la familiarità di Lucio con la ragazza immaginaria è tanto intensa che il desiderio di incontrare quella reale si è di molto affievolito.
Tanto più che l’immaginazione ormai si è espansa ai dettagli più delicati e intimi della loro unione e il loro rapporto è divenuto effettivamente indissolubile.
“Non la bacio ancora sulla bocca per via della protesi che deve arrivare, ma tutto il resto ormai ci appartiene.”
Un giorno, proprio mentre Lucio era immerso in un dialogo d’amore con la ragazza invisibile, Antonella ha bussato alla porta e, con la scusa di riportare un libro, ha voluto ad ogni costo entrare in casa di Lucio
Il neolaureato ha fatto appena in tempo a chiudere a chiave la stanza da letto, dove poco prima stava immaginando un ennesimo incontro d’amore con la sua donna invisibile.
“Come va?”Ha chiesto Antonella.
“Beh” ha risposto imbarazzato Lucio, “non immaginavo che saresti venuta”
E intanto lanciava occhiate preoccupate verso la porta della camera da letto.
“Disturbo? Sei con qualcuno?”
“Un ospite, niente di che.”
La ragazza china il capo e rimane in silenzio.
“Mi dispiace Antonella, ti ho aspettato tanto, ma tu non venivi mai.”
Questa creatura reale, tangibile gli è estranea.
Antonella in silenzio si alza e mormorando un saluto imbarazzato se ne va.
Lucio sollevato, torna in camera da letto e si abbandona beato all’infinita dolcezza della sua ragazza immaginaria.

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