Ai tempi delle elmentari c'è stato un episodio molto significativo.La maestra non era ancora arrivata, la campanella non era ancora suonata e quel giorno ho deciso che la maestra non mi avrebbe sgridato come al solito perchè ero scomposta o perchè non ero al mio posto.
Mi sono messa al mio banco, in quel periodo era vicino alla cattedra per punizione, e sono stata composta, silenziosa e invisibile, e quando la maestra è arrivata, ha iniziato a fare l'appello e mi ha segnato assente perchè non mi aveva nè vista nè sentita, i miei compagni le hanno detto che c'ero e la maestra si è complimentata con me per come ero stata brava quella mattina, per come ero stata invisibile.
Al momento sono stata contenta di ricevere un elogio, ma poi ho capito che non è bello essere elogiati per la propria invisibilità.
Il ricordo di quell'episodio mi fa vergognare di me, di come ho accettato di non essere me stessa solo per sentirmi dire che ero stata brava a non esistere.


Lo potessi essere io invisibile...
RispondiEliminaSe l'invisibilità fosse quella che intendo io non ne saresti felice...l'invisibilità della tua essenza a favore di ciò che piace agli altri...
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