
I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.


torno a cadere,
RispondiEliminaa volte qui a volte là
torno accompagnata dal vento che mi aiuterà
rimarro a gustarmi l'ultimo sole
senza amore
finche luce d'invenno
nella polvere rimascerò
Ciao UIFPW08....Merçi
RispondiEliminaUn saluto
RispondiEliminaMaurizio.
Ciao Maurizio
RispondiEliminaa Presto